Vincitore della Borsa di studio Cochlear Graeme Clark 2009
Si chiama Roberta Sireno, risiede a Modena e frequenta il 3° anno del corso di Lettere della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. É da poco passata all’elaboratore del suono Nucleus Freedom, la vincitrice della borsa di studio Cochlear Graeme Clark per l’anno 2009.
Nata nel 1987, affetta da sordità percettiva bilaterale profonda causata dalla meningite, ha iniziato la terapia logopedica nel 1991 all’età di 4 anni. L’intervento chirurgico è stato effettuato a settembre 1996, all’età di 9 anni.
Roberta S. oltre che seguire il corso di studi scelto con ottimi risultati, si distingue per l’impegno quotidiano nella pratica di varie attività sportive, nel volontariato e nelle attività culturali, queste ultime l’hanno portata alla prima pubblicazione di un suo racconto nel 2009, edito da Eks&tra Editore. La vera passione però rimane la poesia, che le è valsa il riconoscimento del primo premio al concorso universitario di poesia contemporanea “Certamen” presso la facoltà di lettere moderne a Bologna.
La Borsa di Studio Cochlear Graeme Clark
Pensata per aiutare gli utilizzatori degli impianti cocleari Nucleus a perseguire il miglioramento continuo e a raggiungere importanti traguardi nella vita e nel lavoro, la borsa di studio Graeme Clark prevede un premio in denaro per chi si è maggiormente distinto sia negli studi sia nella vita. Questi sono i valori che guidano anche il lavoro quotidiano di Cochlear, da sempre impegnata nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica con l’obiettivo del miglioramento continuo dei suoi dispositivi e del beneficio per i pazienti rapportato all’evidenza clinica.
Cochlear Italia srl
La ricerca e l’innovazione tecnologica hanno permesso a persone come Roberta S., di utilizzare un elaboratore del suono nuovo e tecnologicamente avanzato: il Nucleus Freedom, pur avendo fatto l’intervento chirurgico per il posizionamento dell’impianto cocleare nel 1996, che allora prevedeva l’ormai vecchio elaboratore del suono denominato “Spectra 22”. Infatti, grazie alla ricerca e all’innovazione è possibile, per gli utilizzatori degli impianti cocleari Nucleus di Cochlear, mantenere l’impianto interno usufruendo delle innovazioni tecnologiche implementate nei nuovi elaboratori del suono. Questi ultimi vengono resi compatibili con gli impianti interni delle generazioni precendenti, senza la necessità di nuovi interventi chirurgici. I vantaggi ed i benefici clinici degli elaboratori del suono, di ultima generazione, sono ormai evidenti e contribuiscono al miglioramento delle performance uditive dei loro utilizzatori, come evidenziato da diversi studi scientifici già pubblicati. Per ulteriori informazioni scrivi a: infoitalia@cochlear.com
