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Storie di vita degli utilizzatori

Più di 200000 persone in tutto il mondo, con un range d'età dai 12 mesi ai 93 anni, possono sentire grazie al loro impianto cocleare Nucleus.

Raduno Giovanni Siciliano

Le difficoltà d’udito
Nostro figlio si chiama L. ed è nato con una sordità bilaterale profonda di origine genetica. Già al momento della dimissione post-parto c'era il sospetto che qualche cosa non andesse per il verso giusto, sospetto poi confermato nei successivi controlli grazie allo screening uditivo neonatale, che abbiamo effettuato anche in altri ospedali. Grazie a questa diagnosi precoce, intorno al quarto mese di vita L. portava già le protesi
retroauricolari per iniziare a fargli percepire i primi suoni; nello stesso periodo abbiamo iniziato la
terapia logopedica.

Un nuovo inizio
Quando L. aveva solo otto mesi di vita è stato sottoposto all’intervento per l'impianto cocleare, mentre il mese successivo all'intervento ne è stata attivata la parte esterna con la creazione della prima mappa.
Il mappaggio dell'elaboratore del suono è stato graduale per consentire al bambino di adattarsi alla nuova abilità uditiva; nel giro di qualche mese la programmazione del dispositivo è arrivata a regime. Il lavoro
logopedico di conseguenza è stato incrementato per sfruttare la precocità dell'intervento e recuperare l'eventuale gap che poteva esserci rispetto agli altri bambini. L. non ha mai dimostrato disagio, anzi con l'andare del tempo ha iniziato a cercare il uo “apparecchietto” (come lo chiama lui) appena sveglio e, a fare segno quando le pile si scaricavano o quando giocando si
staccava l'antenna.

Come l’impianto ha cambiato la nostra vita
A distanza di due anni dall'intervento la situazione e' davvero incredibile, anche per noi che l'abbiamo
vissuta giorno per giorno. L. frequenta l'asilo dove si trova benissimo, comunica come la media degli altri bambini della sua classe, gioca con i compagni, fa il sonnellino dopo pranzo, e recentemente ha iniziato a
frequentare anche la piscina. L'estate scorsa lo abbiamo portato anche un paio di settimane al mare e dopo un primo momento in cui
non era molto d'accordo a togliere l'elaboratore del suono per accedere alla spiaggia, si è convinto capendo che andava tolto per poi andare a giocare con la sabbia e con l'acqua. Dopo il primo giorno, appena
arrivavamo in prossimita' della spaggia era lui addirittura a togliersi tutto per correre a giocare. Lo staff del reparto di Otorino che lo segue da quando è nato prevede che nei prossimi mesi, si possa addirittura sospendere la terapia logopedica. Un risultato per noi davvero inaspettato. Molti dei nostri iniziali timori da genitori per l'incertezza del futuro che ci aspettava, ogni giorno che passava
andavano affievolendosi, soppiantati dai fatti concreti e dalle risorse che il nostro L. con l'impianto cocleare ci dimostra di avere alla pari degli altri bimbi della sua età. Siamo felicissimi della scelta che abbiamo fatto affidandoci ai consigli dei medici e degli altri professionisti che collaborano con loro. Non possiamo che essergli grati per aver ridato a L. la possibilità di sentire e di
crescere imparando a parlare e ad ascoltare i suoni e i rumori del mondo come tutte le altre persone.

L'impianto cocleare gli ha cambiato radicalmente la vita ed ha cambiato anche la nostra, inizialmente riaccendendo la speranza e successivamente dandoci la conferma e ad oggi ormai la certezza che L. potrà
avere una vita “normale”. Purtroppo c'è ancora carenza di informazioni in materia e spesso ancora diffidenza e timore nei confronti
dell'intervento. Abbiamo notato anche che a volte “girano” anche informazioni palesemente “sbagliate”. E' necessario che le persone siano correttamente informate per effettuare delle scelte consapevoli e noi
vogliamo portare la nostra esperienza e testimonianza dove possa servire a far luce su dubbi e timori che ovviamente possono insorgere in situazioni come queste.